(Comune di La
Balme, cantone di Crémieu, Isère, Francia)
La
certosa di Salettes fu fondata nel 1299 dal delfino Umberto I, e fu destinata ad
ospitare una comunità monastica femminile certosina. La costruzione fu fatta
sulle rive del fiume Rodano, ed ospitò ragazze di famiglie nobili e facoltose in
grado di consentire un dignitoso sostentamento alla certosa. Nel 1375 prima, e
nel 1402 poi, una violenta epidemia di peste dimezzò l’elevato numero di monache
presenti, le superstiti attraversarono negli anni successivi un periodo di
decadimento della disciplina. In seguito Salettes ritornò al suo splendore
spirituale diventando anche una delle certose più ricche. Nel XVII secolo
infatti, grazie all’apporto di figure eminenti nella direzione spirituale della
comunità, come madre Jeanne de Saint-Julien, il convento ritornò alla fama di un
tempo. A madre Jeanne viene attribuita l’opera prodigiosa di aver fermato da
sola con il solo segno della croce una tremenda inondazione del fiume Rodano.
Nel 1792 la certosa fu soppressa e le suore furono imprigionate per poi
estinguersi in pochi anni. La struttura fu
convertita da privati in fabbrica di porcellana, e poi ristrutturata a formare
un castello. Oggi dell’antico convento restano poche tracce.