La vedova di Godefroy di
Hohenlohe, Elisabetta di Wertheim fu la fondatrice nel 1328, della certosa di
Grünau. Nel 1335 la costruzione risultava essere già completata, e la sua
comunità partecipò nel 1372 alla fondazione della certosa di Erfurt. Nel 1555 i
luterani saccheggiarono il monastero, il quale tre anni dopo fu abbandonato dai
monaci, poiché furono mandati via dal conte Michel di Wertheim di fede luterana.
I certosini in fuga si rifugiano alla certosa di Ilmbach, con la quale si
uniscono ufficialmente nel 1615. Dopo qualche anno, nel 1629, questa unione si
scioglie, permettendo alla comunità di Grünau di ricomporsi, ma dal 1631 al 1635
a causa della occupazione delle truppe Svedesi i monaci sono costretti
nuovamente a disperdersi. Nel 1802 il decreto imperiale sopprime definitivamente
il complesso monastico, di cui oggi restano poche tracce.