Grazie ad Alfonso de
Funes-Villalplando e sua moglie Jeronima de Zaporta-Albion, venne fondata la
certosa della Concepcion a Saragoza. Nel 1630 cominciarono i negoziati, a
cui fece seguito nel 1639 l’acquisizione dei terreni per l’edificazione del
convento, ove una comunità certosina proveniente da Aula Dei cominciò ad
installarsi in preesistenti edifici in attesa della realizzazione della nuova
struttura. A seguito di una rivolta avvenuta in Catalogna, la posa della prima
pietra si protrasse fino al 1651, ed i lavori per il completamento furono
lentissimi. Il chiostro grande venne ultimato nel 1682, e risultò essere il più
grande mai realizzato, sul suo perimetro si affacciavano ben quarantadue
celle!!!
La realizzazione degli
altri ambienti conventuali si concluse tra il 1693 ed il 1696, mentre la chiesa
fu completata nel 1718.
In Spagna questa certosa
fu coeva alla sola Aula Dei, anch’essa situata nei pressi di Saragoza, perciò
per distinguerla da quest’ultima fu nota anche come Cartuja Baja poiché
situata più a sud.
Il regime napoleonico,
chiuse il monastero dal 1808 al 1814, poi sopravvenne una legge spagnola del
1835, che soppresse definitivamente il cenobio certosino. Nel corso degli anni
successivi, gli ambienti monastici vennero “urbanizzati”, ed oggi nell’area dove
sorgeva l’immenso complesso monastico sorgono strade ed abitazioni che si
integrano con le poche tracce residue certosine, come la chiesa ed altri luoghi
un tempo oasi di meditazione.