La comunità certosina di
El Paular, decise nel 1459 di voler fondare una nuova certosa. Dopo varie
traversie, si decise di edificare il nuovo convento presso Granada ove una
donazione aveva reso disponibile nel 1513, dei terreni idonei alla edificazione.
Essendoci stati dei problemi anche in questo luogo, si dispose infine di
effettuare la costruzione poco distante, dove cominciarono nel 1516 i lavori di
costruzione dei primi edifici. La chiesa fu completata nel 1567, e le sue
decorazioni si conclusero nel 1662, mentre il chiostro grande fu iniziato nel
1571. La certosa di Granada, divenne ben presto una fra le più belle della
provincia di Castiglia. Nel XVIII secolo venne realizzata una eccellente
sacrestia, che risulta essere una delle massime espressioni del barocco
spagnolo. Fatta eccezione per il periodo in cui i certosini subirono le
aggressioni dei Mori, i monaci svolsero la loro attività claustrale serenamente
fino al periodo della invasione francese, quando furono costretti ad abbandonare
il monastero dal 1810 al 1815. Pochi anni dopo, nel 1835, la comunità monastica
fu espulsa dalla certosa definitivamente. La struttura fu spogliata di parte
delle sue ricchezze, per poi passare nel 1891 ai Gesuiti, i quali non poterono
impedire la parziale distruzione avvenuta nel 1943. Attualmente è possibile
ammirare solo una parte degli ambienti monastici, opportunamente restaurati e
che dal 1931 erano stati dichiarati facenti parte di un Monumento Nazionale.