(Oggi conosciuta
come : « La Chapelle-Sainte-Roseline »,
comune di Arcs,
cantone di Lorgues, Var, Francia)
Il nome la Celle
Roubaud deriva dall’eremita che inizialmente dimorava in questo luogo, in
seguito intorno al 1038 vi si costruì una cappella. Nel 1200, un insediamento
Templare ebbe come dimora la Celle Roubaud, poi una comunità benedettina vi si
stabilì fino al 1260. In quell’anno la struttura fatiscente fu affidata alle
monache certosine di Bertaud, che grazie alla benevolenza della nobile famiglia
di Villeneuve riuscirono ad insediarsi. La seconda priora della nuova certosa
proveniva dalla famiglia Villeneuve e si chiamava Rosellina. Essa fu prima
novizia a S. Andrè de Ramieres per poi trasferirsi a Bertaud, quindi a Natale
del 1280 divenne suora, per poi entrare nel 1285 a Celle Roubaud, diventandone
priora nel 1300 e fino al 1328. L’anno successivo, il 17 gennaio Rosellina morì
ed il suo corpo fu seppellito nella certosa. Nel 1334 il suo corpo fu riesumato,
e sprigionando un intenso profumo di rose, risultò essere miracolosamente
intatto, a seguito di questo prodigio e di altri miracoli attribuitigli,
Rosellina di Villeneuve fu venerata e poi dichiarata santa. Le sue spoglie dopo
varie traslazioni riposano dal 1894 in una teca di cristallo all’interno di una
cappella, e sono costantemente venerate. Le vicende della certosa di la Celle
Roubaud tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo narrano di un decadimento
della disciplina da parte delle monache che furono soppresse dal capitolo
generale certosino nel 1420. La struttura ospitò vari ordini religiosi che si
avvicendarono fino al 1504, quando la famiglia Villeneuve vi insediò una
comunità francescana che sopravvisse fino alla rivoluzione francese. Attualmente
la certosa di la Celle Roubaud è chiamata ufficialmente “Chappelle Sainte
Roseline” ed al suo interno oltre alle reliquie della santa vi sono diverse
opere che ornano elegantemente la cappella, tra cui un grande mosaico
realizzato nel 1975 da Marc Chagall.