Il fondatore di questa
certosa, fu il barone di Schwartzemberg Erckinger di Saunstein, il quale volle
insieme a sua moglie nel 1408 provvedere economicamente alla sua realizzazione.
Ad Astheim si ritirò anche il figlio del fondatore, permanendovi per tutta la
vita. Nel 1440 altre donazioni consentirono la costruzione di altre sei nuove
celle, arricchendo la dotazione di questa prospera comunità. Alla fine del XVI
secolo vi fu una ristrutturazione globale, ma purtroppo tale benessere fu
interrotto nel 1631 a causa di un saccheggio operato dalle truppe Svedesi, che
costrinse i religiosi a doversi disperdere fino al 1634. L’attività claustrale
riprese, ma fino al 1803, quando il ministro Montgelas decise la definitiva
soppressione del monastero. Attualmente l’antica chiesa è divenuta parrocchia,
ed in alcuni ambienti monastici rimasti, vi ha sede un museo.