(Comune di Laveyras, distretto e provincia di Lisbona, Portogallo)
Nel 1594, il vescovo di
Vizeu Georges d’Altayde decise di fondare nei pressi di Lisbona la seconda
certosa in territorio portoghese. Dopo varie peripezie, fu assegnata ai
certosini una ricca donazione di una pia donna, Simona Godinha, ciò permise la
realizzazione del convento su di una proprietà acquisita con quel lascito. I
primi monaci che formarono la comunità di Lisbona, provenivano da Evora e da
Scala Dei, in seguito nel 1613 fu costruito il chiostro grande grazie alla
caparbietà di un priore particolarmente attivo. Successivi aiuti di vari
benefattori consentirono la realizzazione delle celle, che furono costruite nel
corso degli anni successivi, poi nel 1736 il priore realizzò una nuova chiesa.
I certosini di Lisbona si dispersero nel 1833, a causa dell’arrivo dell’esercito
liberale. L’anno successivo, in virtù delle nuove leggi il complesso monastico
fu venduto e nel corso degli anni si trasformò in prigione ed in deposito
militare.