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Diest
Mont-Saint-Jean-Baptiste à Zeelhem –
Domus Montis
Sancti Johannis Baptistæ –
Sint-Jansberg te
Zelem bij Diest
(Comune di Zelem, provincia di Limbourg, Belgio)

Nel
1328 Gerardo signore di Diest, fonda questa certosa con il contributo di Jean
van Raetshoven nei pressi di Zelem. Dalla costruzione e fino al 1368 la
situazione finanziaria di questo complesso risulta difficile, destando
preoccupazioni al Capitolo Generale. Poi nel corso del XV secolo nonostante un
miglioramento della situazione, la decisione di restare fedele al papato di Roma
durante lo Scisma d’Occidente arrecherà dei problemi alla comunità religiosa. La
certosa fu saccheggiata nel 1461 e nel 1465 ed i monaci costretti a fuggire. In
seguito, ripresa la vita claustrale i certosini godettero di un periodo di
quiete che durò circa un secolo. Poi nel 1583, un incendio appiccato dalle
truppe del principe d’Orange distrusse il convento. Nel 1602 furono effettuati
dei lavori di ricostruzione che furono possibili anche grazie al sostegno
offerto dall’arciduca Alberto nel 1614. Due anni dopo la comunità riprende la
sua attività monastica nei nuovi ambienti claustrali, che perdurò senza affanni
per circa un secolo. La persecuzione di Giuseppe II non interessò Diest in
quanto protetta dalla certosa di Liegi. Un nuovo periodo di patimenti è il 1787
a causa dei patrioti, e poi nel 1792 quando l’invasione francese costringe i
monaci a fuggire ed a rifugiarsi in Germania. I religiosi fecero ritorno al
loro convento nel 1794, ma il 14 settembre del 1796 furono cacciati
definitivamente. Oggi sull’area dove sorgeva l’antico monastero sussistono
abitazioni ed un ristorante.





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